venerdì 25 luglio 2025

Recensione: TENEBRAE IN PERPETUUM "Vacuum Coeli"


Full-length, Avantgarde Music
(2025)

I Tenebrae In Perpetuum sono una realtà storica del black metal italiano, con cinque full-length all'attivo, di cui l'ultimo è proprio questo "Vacuum Coeli", che esce a sei anni di distanza dal precedente "Anorexia Obscura". Ebbene, se siete amanti del black metal più sinistro, più old school e malato, non potete farvi sfuggire questo album. La band di Trento dà vita ad uno spettacolo macabro, sinistro e folle, con le urla lancinanti di Atratus che danno il colpo di grazia all'ascoltatore. Le prime canzoni della tracklist sono un pugno nello stomaco: antico black metal che taglia le carni e butta sale sopra le ferite. 

mercoledì 23 luglio 2025

Intervista: NEFESH CORE


I Nefesh Core nascono da due membri portanti dei progsters Metatrone, che infatti ospitiamo in questa intervista. Rispetto ai Metatrone i Nefesh Core offrono qalcosa di più lineare e cambiano le carte in tavola buttandosi su un gothic rock molto particolare e di classe. Ne parliamo con David e Ghigas!

1. La prima domanda è d'obbligo: come mai alcuni di voi hanno sentito la necessità di creare i Nefesh Core e suonare un genere totalmente differente rispetto ai Metatrone?
David: Non c’è una motivazione razionale in questo, nessun progetto studiato a tavolino. Non è mai successo e mai accadrà a dirla tutto. Noi crediamo che un progetto musicale genuino ed autentico prenda vita perché dietro ci sono persone che sentono e condividono la stessa esigenza comunicativa. L’ispirazione e la necessità di raccontare qualcosa e allo stesso tempo la esigenza di farsi ascoltare stanno alla base del nostro essere artisti. Per cui, con la stessa energia interiore che ci muove come compositori nei Metatrone, sia io che Ghigas, forti anche di questo sodalizio artistico ormai consolidato da anni e anni di esperienza insieme, abbiamo sentito l’urgenza di raccontare qualcosa di diverso. I Nefesh Core nascono così. Sono veramente, un’altra storia, nel vero senso del termine. Accanto a questa ragione di fondo, c’è anche il piacere e al tempo stesso il divertimento di ricoprire ruoli musicali diversi. Qui infatti io mi propongo come lead singer oltreché come tastierista, e Ghigas come bassista, anche se poi in studio partoriamo la maggior parte delle idee e delle esecuzioni di pressoché tutti gli strumenti coinvolti. Certo ci avvaliamo di musicisti di grande esperienza, ma il motore resta la premiata ditta “Ghigas - Brown”. Nel bene o nel male, siamo noi la garanzia di questa nuova band!

martedì 22 luglio 2025

Intervista: MADVICE


Ecco a voi i Madvice, semplicemente una delle formazioni melodic death metal più valide che l'Italia abbia partorito negli ultimi anni. Il loro ultimo album, "Under The Burning Sky" travolge per irruenza e freschezza, e oggi è qui con noi Maddalena Bellini, chitarrista della formazione. 

1) Ciao e benvenuta sulla nostra zine! Cosa state preparando come band di nuovo in questo periodo?
Ciao a te, e grazie. La tua domanda capita a fagiolo perché stiamo ultimando il disco nuovo proprio in questi giorni; siamo in fase di mastering che, come per i nostri dischi precedenti, è stato affidato a Davide Barbarulo del 20Hz20kHz Mastering Lab di Napoli. L’album si chiamerà “L’8º Giorno” e ne è stato già estratto in anteprima un singolo con relativo video, “The Ecstasy of Dying”, pubblicato un paio di mesi fa.

2) Parliamo un po' dello stile musicale dei Madvice, come lo descriveresti a qualcuno che ancora non vi conosce?
Questa è sempre una domanda insidiosa, perché da un lato si cercano dei modelli, per potersi presentare agli altri, ma quegli stessi modelli rischiano di rivelarsi fuorvianti. Di sicuro ci inseriamo nella grande famiglia del metal estremo, ma abbiamo tante sfumature e, soprattutto, tante influenze personali che inevitabilmente vanno a finire nel pentolone. Nei nostri pezzi ci troverai tanto Thrash Metal, ma anche sonorità Black, Hard Core, Rock a tratti. Il 50% della band è napoletana, e questo credo si senta molto, soprattutto in questo terzo disco; non a caso ci stiamo proponendo come True Mediterronian Extreme Metal, con il gioco di parole volutamente ironico! Insomma, l’intenzione è quella di arrivare sempre di più ad uno stile personale che faccia riconoscere i Madvice ai primi minuti di ascolto.

mercoledì 9 luglio 2025

Intervista: DRAGONHAMMER


Oggi intervistiamo i Dragonhammer, band power metal proveniente da Roma attiva da quasi trent'anni. Risponde alle nostre domande Giulio Cattivera, tastierista della band!

1) Ciao Giulio e benvenuto sulla nostra zine! Cosa state preparando come band di nuovo in questo periodo?
Ciao, qui è Giulio che vi parla! Innanzitutto grazie per lo spazio e per l’interesse. Siamo reduci da tre date davvero stimolanti in Italia con Labyrinth e Iron Savior, che ci hanno dato una bella carica. Al momento stiamo pianificando i prossimi concerti, tra cui alcuni show previsti per l'autunno. Ma la cosa che ci entusiasma di più è l’avvio della fase creativa per il nuovo album. Abbiamo già cominciato a lavorarci e c’è un bel clima nella band, quindi le premesse sono ottime!2)Come è andato in generale il vostro ultimo album, intitolato Second Life?Second Life è stato un capitolo importante per noi. Arrivava dopo un periodo piuttosto complicato per la band, e proprio per questo ha rappresentato una sorta di rinascita, come suggerisce anche il titolo. Ci siamo rimessi in gioco con entusiasmo, tornando alle radici del nostro sound ma con la maturità che abbiamo acquisito negli anni. I feedback ricevuti finora sono stati molto positivi e ci hanno confermato che quella direzione era quella giusta per noi.3)Dopo quasi trent'anni di carriera, cosa pensate di aver raggiunto come band e cosa vorreste ancora conquistare?Eh sì, tutto è iniziato nel lontano 1999! È stato un viaggio pieno di alti e bassi, ma sempre portato avanti con passione. Se guardiamo indietro, speriamo di aver lasciato un piccolo segno nel panorama power metal, almeno per chi ci ha seguiti fin dagli esordi. Oggi c’è una bella sintonia all’interno della band, e questo ci spinge a puntare ancora più in alto. Vogliamo crescere artisticamente, cercando sempre nuove soluzioni senza perdere ciò che ci identifica. La curiosità e la voglia di mettersi in gioco, secondo noi, sono fondamentali per restare vivi anche dopo tanti anni.