venerdì 30 gennaio 2026

[Intervista] DISEASE ILLUSION


I Disease Illusion sono una band bolognese attiva da quasi venti anni, grossomodo, hanno realizzato tre album, tutti ben confezionati e prodotti. Nel 2024 usciva il loro terzo e per ora ultimo full-length, che abbiamo recensito QUI, ed intitolato "Plastic Ocean", un ottimo esempio di death metal melodico evoluto. Quindi una band che non si crogiola sugli allori, ma è in continua evoluzione. Ne parliamo con Alessandro Turco, chitarrista della band. 

1. La prima domanda è d'obbligo: chi sono i Disease Illusion?
Siamo una band melodic death metal di Bologna formatasi nel lontano 2008, quindi attiva ormai da diversi anni. Oggi i Disease Illusion sono Federico Venturi alla chitarra, unico membro rimasto della formazione originale, affiancato da me alla chitarra dal 2012, Alessio “Zoppy” Clerici alle pelli dal 2014, Joy alla voce dal 2016 e Jack Laurenti al basso entrato a far parte del progetto in tempi più recenti, ovvero dal 2023. Nel tempo la formazione come così il progetto e la nostra musica sono inevitabilmente cambiate, evolvendosi, ma l’idea di base è rimasta la stessa: cercare un equilibrio tra aggressività, melodia e un forte lato emotivo creando musica interessante.

lunedì 19 gennaio 2026

Recensione: NOIRNOISE "Plant Resilience"


Full-length, Club Inferno Entertainment
(2026)

I Noirnoise sono una band alternative con influenze che spaziano dal Post-Punk al Grunge e alla Dark Wave. Questo loro primo full-length segue un ep intitolato "Noirnoise", che è incluso in questo album e pubblicato un paio di anni fa e mostra una band completamente devota a un concetto musicale che andava in voga negli anni Novanta soprattutto, ed in Italia per la precisione, anche se nella loro musica ci sono anche echi di band come Melvins e Sonic Youth.

Recensione: DISEASE ILLUSION "Plastic Ocean"


Full-length, Independent
(2024)

Disco a dir poco molto interessante, questo dei bolognesi melodic death metallers Disease Illusion! Anche se con un bel po' di ritardo lo recensiamo, ma perdonateci, noi come zine siamo nati nel 2025 e stiamo cercando di recuperare anche un po' di dischetti validi usciti negli ultimi due anni circa. E come non portare il terzo lavoro di questa band, che unisce tradizione e innovazione, sempre all'insegna del death metal più melodico. A dire il vero in alcuni pezzi ci abbiamo trovato anche qualcosa di new metal e groove metal, o anche un retaggio industrial che band come i Fear Factory hanno sdoganato un bel po' di anni fa.

martedì 13 gennaio 2026

Intervista: VII VITIUM


I VII Vitium sono una band che ha debuttato nel 2025 con un album eponimo molto interessante per chi ama il doom, il dark sound italiano e non solo. All'interno della band troviamo Daniele Laurenti (chitarra e voce), che ha risposto alla maggior parte delle domande, e poi Giampi Tomezzoli (Kryuhm, Epitaph) e Daniele Pedrollo (Kayleth). Buona lettura!

01. Ciao, presentate la band con poche parole.
Ciao, "VII Vitium" è di fatto un concept. Il progetto si pone come obiettivo di esplorare il mondo del peccato dell’insegnamento cristiano e di offrire una personale visione dei Sette Vizi Capitali. Da questa tematica nasce il nome, appunto "VII Vitium". Siamo riusciti a coinvolgere molti artisti del panorama del dark sound e non solo italico: John Goldfinch (Impero delle Ombre ), Joe Fè (Cultus Sanguine), Sandra Silver (Paul Chain Violet Theatre), Alessandra Trinity Bersiani (La Grazia Obliqua), Dario Vicariotto (IV Sigillo), David Cremoni, Luca Gregori (Darkend), che con grande entusiasmo hanno accettato di dare il loro apporto artistico.

giovedì 8 gennaio 2026

Recensione: DVM SPIRO "MMXXVI - Grave"


Full-length, My Kingdom Music
(2026)

Onestamente non è perchè recensiamo solo rock e metal italiani, ma ogni volta che ci viene proposto un album uscito nella nostra Penisola, è raro che si tratti di qualcosa di scadente. Nel caso dei torinesi Dvm Spiro però siamo rimasti a bocca aperta. Il suono dell'abisso passa anche da questo loro nuovo album, che rappresenta il doom nella sua forma più pura, anche se tante volte ci sono influssi funeral, soprattutto per quel che concerne il cantato maschile di Roberto Ripollino (già visto negli altrettanto validi Nihili Locus). Fa da contraltare la voce suadente e melodica femminile di Valeria De Benedectis, davvero azzeccata e che dà quel quid in più a pezzi che già si presentano evocativi e pieni di emozioni, spesso torbide.

domenica 4 gennaio 2026

Recensione: NEURASTY "Identity Collapse


Full-length, Volcano Records & Promotion
(2024)

Esordiscono con un full-length di innegabile qualità i Neurasty, band nostrana che vede all'interno, fra gli altri, Silvio Assaiante (Daemonia & Claudio Simonetti) e David Folchitto (Fleshgod Apolipse). La band è poi completata da volti meno rodati ma comunque abili come Viviana Schirone alla voce pulita e alla chitarra e voce estrema troviamo Gabriele Vellucci.

Recensione: CYRAX "Aeneis: Libri I-IV"


Full-length, Broken Bones Promotion & Productions
(2025)

Da sempre alla ricerca di un sound personale, che passa attraverso la commistione tra generi e un uso del prog metal e del rock del tutto peculiare, i milanesi Cyrax tornano sul mercato con il primo di una serie di ep che farà parte di un'unica release che comprenderà poi altri due ep in uscita entro il 2026 e che costituiranno un full-length avente come concept lirico l'Eneide. “Aeneis: Libri I-IV” narra le vicende contenute tra il libro I e IV dell’Eneide, appunto. Già con l'ultimo full-length uscito qualche anno fa intitolato “Novo Deus“, cantato in 17 lingue, la band ribaltava i canoni della musica prog rock, inaugurando un concetto di arte libera e complessa, dove generi come raggae, drum’n bass, metalcore, punk e altro ancora si univano.