domenica 4 gennaio 2026

Recensione: CYRAX "Aeneis: Libri I-IV"


Full-length, Broken Bones Promotion & Productions
(2025)

Da sempre alla ricerca di un sound personale, che passa attraverso la commistione tra generi e un uso del prog metal e del rock del tutto peculiare, i milanesi Cyrax tornano sul mercato con il primo di una serie di ep che farà parte di un'unica release che comprenderà poi altri due ep in uscita entro il 2026 e che costituiranno un full-length avente come concept lirico l'Eneide. “Aeneis: Libri I-IV” narra le vicende contenute tra il libro I e IV dell’Eneide, appunto. Già con l'ultimo full-length uscito qualche anno fa intitolato “Novo Deus“, cantato in 17 lingue, la band ribaltava i canoni della musica prog rock, inaugurando un concetto di arte libera e complessa, dove generi come raggae, drum’n bass, metalcore, punk e altro ancora si univano.

Questa volta la sempre intraprendente Broken Bones Promotion & Productions si è preso l'onere e l'onore di promuovere una realtà che non è per tutti, e questo fa onore alla label, sempre attenta a nuove realtà, soprattutto del suolo italiano. Alla fine questo ep continua in un certo senso quanto detto nel full-length precedente, ma appare un'altra volta, e se possibile, più coraggioso e all'avanguardia. In "Aeneis: Libri I-IV vediamo solo due componenti al timone, ovvero il polistrumentista Lorenzo Beltrami ad occuparsi di batteria ed altri strumenti, e poi Marco Cantoni alla voce, quindi ci sono stati scossoni in line-up, comunque non rilevanti per la qualità finale offerta dal duo meneghino.

L'ep in questione si dipana in soli quattro brani, è molto vario e a tratti anche un po' folle. Colpisce sicuramente la cura del suono, ed infatti il mixaggio è stato curato dalla band, mentre il master è stato affidato ad Alessandro del Vecchio (Jorn, Hardline, Glenn Hughes), ormai in collaborazione fissa con la band dal 2020. Dicevamo di varietà e follia, ingredienti cardine di un prodotto destinato ad ascoltatori che sanno andare un po' oltre i soliti generi e che sanno apprezzare colpi di scena, inanellati uno dietro l'altro. Composizioni complesse ma non prive di un filo conduttore, ma anche di un linguaggio sonoro certamente ricercato e particolare, ma ben articolato. L'uso di altri strumenti che vanno oltre i soliti utilizzati nel rock e nel metal e una prova vocale molto fantasiosa concorrono a rendere questo ep un qualcosa di davvero interessante.

Adesso non resta che ascoltare il proseguimento dell'opera con gli altri due ep ma la strada dei Cyrax, pur molto intricata e che non prevede scorciatoie, induce a voler proseguire l'ascolto dell'opera completa e mette tanta curiosità per i prossimi lavori.

Toxic Trace

Tracklist:

1. Liber I – Resurgere Troiae (Regna)
2. Liber II – Infandum Regina
3. LIber III – Feror Exsul
4. Liber IV – Mene Fugis

Line-up:
Marco Cantoni – Voice And Choirs, Lyrics
Lorenzo Beltrami – Drums, Percussions, Synth, Guitars, Bass And Choirs

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