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martedì 2 dicembre 2025

OMNIA MALIS EST "OME" (Recensione)


Full-length, Independent
(2025)

Dopo gli ottimi riscontri ricevuti da "Víteliú" e "Lucania", torna la one man band Omnia Malis Est, in cui milita il solo Uruk-Hai. Questa volta abbiamo un album ostico che si poggia su una sola traccia di circa un'ora di durata, ma nella quale gli umori e le idee non mancano di certo. Il disco quindi, come è facile immaginare, non si presta ad ascolti distratti, non vi è la possibilità di skippare tracce e cose del genere, e questa è una scelta audace da parte di questo musicista lucano, dato che nei giorni odierni si prediligono ascolti superficiali, soprattutto da parte dei più giovani. Il disco è forse più ambient che black metal, se sommiamo le parti meditative e quelle più "metal", ma in ogni caso il black metal non è assente, seppure in una forma molto melodica ma priva di cantato.