Oggi abbiamo l'immenso onore di ospitare sulle nostre giovani pagine virtuali una realtà storica del panorama estremo italiano, torinese per la precisione. I Nihili Locus nei primi anni Novanta già pubblicavano i loro primi lavori, magari non parliamo di full-length, ma di demo ed ep che in un certo senso hanno fatto la storia del nostro underground! Lasciamo la parola a Roberto Ripollino, batterista storico della band.
PS: potete trovare la nostra recensione del loro ultimo album, "Semper", a questo link.
1. Ciao e benvenuto sulla nostra zine! Cosa state preparando come band in questo periodo e come ci si sente ad essere tornati dopo tanti anni con un vero e proprio full-length?
Ciao e grazie per l’invito a far parte di questa zine. Abbiamo fatto 2 live quest’anno e per il prossimo ci piacerebbe farne qualcuno in più anche per portare un po’ in giro “Semper”. Sta avendo delle ottime recensioni e per cui penso sia cosa buona e giusta farlo girare il più possibile, anche perché ci divertiamo… per il resto è un piacere ed un orgoglio aver pubblicato questo disco, insieme a tutte le ristampe dei vecchi lavori su vinile. Un plauso alla My Kingdom Music.

