martedì 11 novembre 2025

Recensione: NIHILI LOCUS "Semper"



Full-length, My Kingdom Music
(2025)

Una leggenda dell'underground estremo italiano è tornata, e stiamo parlando dei torinesi Nihili Locus. La formazione piemontese, autrice di un black/doom metal molto intrigante non ha avuto una carriera "facile". Alcuni stop e ripartenze, uniti a qualche cambio di line-up, hanno sempre fatto parte della storia dei Nostri. Nella nuova line-up abbiamo due musicisti nuovi, o comunque che non sono stati nella band sin dagli inizi; parliamo del chitarrista Alessandro Battezzati e del tastierista Fosco Lorenzo Ripollino, nella band dal 2018. Il loro apporto si fa significativo in questo primo full-length della band. In particolare le tastiere di Battezzati sono importanti nell'economia del sound dei Nihili Locus odierni e ciò che ne viene fuori è un disco malato e soffocante, che ha il fascino ruvido del black metal e la malinconia del doom e del dark metal.

Dopo una traccia tutto sommato buona ma non trascendentale come l'opener "Lugubri Lai", la band ingrana subito la marcia giusta con la seconda traccia in scaletta, "Polvericellule", un pezzo di quasi sei minuti di doom con tastiere e voci in scream. Il pezzo è a conti fatti uno dei migliori del platter, sia per composizione, feeling e intensità emotiva, ma le sorprese non finiscono qui. Come non rimanere ammaliati dalle note quasi in stile darkwave alla The Cure della successiva "Pensieri Nebulosi", brano che più oscuro non si può. E poi la band subito dopo piazza un altro colpo da maestri quale è "(Grida) La Notte Eterna", altro pezzo molto doom/dark che trova nella semplicià di accordi di chitarra lineari e in power chord la sua forza. Le ritmiche anche qui ammiccano alla dark music degli anni Ottanta, la voce è rinchiusa in una bolla di sussurri e parti narrate. Niente male poi la seconda metà del brano, dove si abbraccia maggiormente il gothic metal e la voce si apre in uno scream di buona fattura, mentre le chitarre soliste si arricchiscono di note melodiche e quasi positive.

Con i due pezzi finali, cioè "Incolore Aberrazione" e "Il Tuo Sangue Per I Miei Mai" la band non fa altro che rimarcare tutti i tratti salienti dell'opera. Doom particolare, sporcato di black e dark metal, alternanza di voci in scream e pulite, molti tempi lenti e poche accelerazioni, seppure ben piazate, e le tastiere che cuciono i vari umori e passaggi del disco.

Un album che segna un ritorno importante, ma anche volendo un punto di partenza per i Nihili Locus, che dopo tanti anni ci regalano un album vero e proprio. A volte tanti ritornano per fare peggio di prima, ma non è certo il caso dei Nihili Locus, che lo fanno con un disco completo e maturo, molto figlio degli anni Novanta, anche come produzione, che appare molto raw ma non per questo scadente. Per tutti questi elementi, noi lo promuoviamo e lo consigliamo caldamente. Che l'oscurità sia con voi, ma fatta con classe.

Toxic Trace

Tracklist:
1. Lugubri Lai 
2. Polvericellule 
3. Pensieri Nebulosi 
4. (Grida) La Notte Eterna 
5. Incolore Aberrazione 
6. Il Tuo Sangue Per I Miei Mai

Line-up:
Bruno - Vocals
Valla - Guitars
Alessandro - Guitars
Massimo - Bass, 
Robi - Drums and Growls

Links:
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