venerdì 21 novembre 2025

Intervista: NIHILI LOCUS


Oggi abbiamo l'immenso onore di ospitare sulle nostre giovani pagine virtuali una realtà storica del panorama estremo italiano, torinese per la precisione. I Nihili Locus nei primi anni Novanta già pubblicavano i loro primi lavori, magari non parliamo di full-length, ma di demo ed ep che in un certo senso hanno fatto la storia del nostro underground! Lasciamo la parola a Roberto Ripollino, batterista storico della band.
PS: potete trovare la nostra recensione del loro ultimo album, "Semper", a questo link.

1. Ciao e benvenuto sulla nostra zine! Cosa state preparando come band in questo periodo e come ci si sente ad essere tornati dopo tanti anni con un vero e proprio full-length?
Ciao e grazie per l’invito a far parte di questa zine. Abbiamo fatto 2 live quest’anno e per il prossimo ci piacerebbe farne qualcuno in più anche per portare un po’ in giro “Semper”. Sta avendo delle ottime recensioni e per cui penso sia cosa buona e giusta farlo girare il più possibile, anche perché ci divertiamo… per il resto è un piacere ed un orgoglio aver pubblicato questo disco, insieme a tutte le ristampe dei vecchi lavori su vinile. Un plauso alla My Kingdom Music.

2. Parliamo un po' dello stile musicale dei Nihili Locus e di come si è evoluto nel tempo.
Nella nostra musica in generale si sentono le influenze di ognuno di noi. Si capisce, per noi che siamo dentro, chi scrive un testo o chi compone un giro o un brano. Molti pezzi sono fatti anche a più mani, come è sempre stato anche nei lavori passati. Le basi di partenza sono identiche perché più o meno, con qualche aberrazione personale, la radice è simile ed il contesto di sviluppo della stessa anche. Cambia il filtro, la musica che permea l’io e questo la rilascia con sfumature differenti.

3. Quali sono le realtà che più hanno influenzato i Nihili Locus, secondo te?
Quelle della giovane età. Si guarda avanti, sostanzialmente, ma il cuore rimane indietro. Musicalmente si notano ancora in SEMPER melodie e sound che arrivano dagli anni 80, principalmente non legate al metal estremo, che per noi è arrivato dopo. Poi, anche se è stata una delle ultime influenze, ma solo musicali e nient’altro, la seconda ondata del black metal. Prima di essa, agli inizi degli anni 90, oltre al punk, goth e hc, ascoltavamo tanto death metal che in ogni caso è stato e rimarrà a par mio la nostra principale influenza e ragione, anche tanto thrash metal, preferendo quello nostrano rispetto a quello USA, mostri sacri esclusi ovviamente. Credo che il black metal forse, in qualche senso ci abbia completato a livello stilistico.

4. I Nihili Locus sono attivi sin dai primi anni Novanta, tra l'altro provengono da Torino, una città che al tempo era molto prolifica e sfornava molte realtà estreme. Come hai visto cambiare la scena metal in tutti questi anni? E cosa ne pensi dell'underground di oggi?
Torino culturalmente è nata e si è sviluppata negli anni sempre più punk hc/goth che metal, almeno fino agli anni 2000, poi onestamente ne ho perso un po’ le tracce, uscendo dai soliti giri e locali giovanili. Oggi vedo comunque anche una buona scena metal che quando iniziammo a suonare era veramente agli albori, tanto è vero che eravamo anche noi relegati ai centri sociali e raramente a vedere qualche concerto al palazzetto dello sport o allo Studio 2 (Carcass, DRI, ecc…) che era una discoteca. Oggi vedo con piacere che ci sono molti locali che fanno suonare metal estremo. Ad alcuni eventi di band più giovani di noi, ho visto che c’è anche una discreta affluenza di ragazzini: mi fa sperare che per gli anni a venire ci possa essere una cultura musicale sempre più aperta. L’underground oggi ha cambiato regole grazie alla tecnologia, ma trovo che sia sempre un’ottima fucina di innovazione. Personalmente non ho mi pongo questioni etiche sulla musica liquida o sulle fanze online ad esempio. Anche se il supporto fisico o la fanza fotocipiata su A4 o A5, hanno sempre il loro fascino.


5. Che cosa significa un titolo come "Semper"?
"Semper" per noi vuol dire che ci siamo ancora e che vogliamo esserci ancora anche in futuro. Sicuramente la buona risposta che stiamo avendo su Semper ci darà la forza di continuare.

6. Cosa rappresenta l'artwork di "Semper" e chi lo ha realizzato?
La cover è del genio Kjetil Karlsen. È per noi una reminiscenza autoctona. Al di fuori della parte nostalgica direi anche che rappresenta bene la nostra musica ed i testi, sia nella parte concreta che nella metafora. E poi solitudine, impotenza e angoscia di fronte della maestosità dell’ignoto.

7. Parliamo di come è cambiata la line-up negli ultimi anni.
Direi che la line up non ha avuto grossi stravolgimenti negli anni: alla dipartita di Mauro dopo la registrazione di "Mors", dopo un altro periodo di pausa, quando abbiamo pensato di riprendere un’attività un po’ più intensa di composizione, abbiamo aggiunto Alessandro che già conoscevamo bene ed è stata la scelta naturale e azzeccatissima.

8. Come nasce solitamente un brano dei Nihili Locus? Chi è che porta le prime idee per i pezzi?
Alla composizione dei brani per NL tutti portano le loro idee, non parlo solo degli arrangiamenti ma delle melodie. Una volta definita la macro struttura del pezzo ognuno passa al suo strumento e si definisce la forma. Non sempre tutti partecipano a tutto, dipende da luogo, tempo e idee. Maiali per esempio è nato da un’idea di Bruno con il primo riff della canzone, poi sviluppato da Valeria ed il sottoscritto durante una trasferta. Sui testi invece non siamo così aperti, deve anzi essere tutto il più fedele possibile alla composizione originale dell’autore, per preservarne il significato.

9. Pensi che adesso i Nihili Locus potranno trovare quella continuità che in precedenza non c'è stata?
SEMPER, per gli anni buoni che ci rimangono…

10. Ok, chiudi facendoci un po' un programma dei passi futuri della tua band. Un saluto!
Per il futuro cercheremo di sfruttare le occasioni che si presenteranno e divertirci, soprattutto. Stiamo pensando alle prossime registrazioni e definiremo nei prossimi mesi quali saranno le tappe che ci porteranno di nuovo in studio, anche in funzione dei pezzi disponibili. Poi come ho già detto all’inizio, qualche concerto in più non guasterebbe, anzi colgo l’occasione per dare disponibilità a chiunque ci voglia contattare di farlo, o alla mail del gruppo o tramite My Kingdom Music o tramite i social. Grazie della bella intervista. Cheers!


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