giovedì 8 gennaio 2026

Recensione: DVM SPIRO "MMXXVI - Grave"


Full-length, My Kingdom Music
(2026)

Onestamente non è perchè recensiamo solo rock e metal italiani, ma ogni volta che ci viene proposto un album uscito nella nostra Penisola, è raro che si tratti di qualcosa di scadente. Nel caso dei torinesi Dvm Spiro però siamo rimasti a bocca aperta. Il suono dell'abisso passa anche da questo loro nuovo album, che rappresenta il doom nella sua forma più pura, anche se tante volte ci sono influssi funeral, soprattutto per quel che concerne il cantato maschile di Roberto Ripollino (già visto negli altrettanto validi Nihili Locus). Fa da contraltare la voce suadente e melodica femminile di Valeria De Benedectis, davvero azzeccata e che dà quel quid in più a pezzi che già si presentano evocativi e pieni di emozioni, spesso torbide.

domenica 4 gennaio 2026

Recensione: NEURASTY "Identity Collapse


Full-length, Volcano Records & Promotion
(2024)

Esordiscono con un full-length di innegabile qualità i Neurasty, band nostrana che vede all'interno, fra gli altri, Silvio Assaiante (Daemonia & Claudio Simonetti) e David Folchitto (Fleshgod Apolipse). La band è poi completata da volti meno rodati ma comunque abili come Viviana Schirone alla voce pulita e alla chitarra e voce estrema troviamo Gabriele Vellucci.

Recensione: CYRAX "Aeneis: Libri I-IV"


Full-length, Broken Bones Promotion & Productions
(2025)

Da sempre alla ricerca di un sound personale, che passa attraverso la commistione tra generi e un uso del prog metal e del rock del tutto peculiare, i milanesi Cyrax tornano sul mercato con il primo di una serie di ep che farà parte di un'unica release che comprenderà poi altri due ep in uscita entro il 2026 e che costituiranno un full-length avente come concept lirico l'Eneide. “Aeneis: Libri I-IV” narra le vicende contenute tra il libro I e IV dell’Eneide, appunto. Già con l'ultimo full-length uscito qualche anno fa intitolato “Novo Deus“, cantato in 17 lingue, la band ribaltava i canoni della musica prog rock, inaugurando un concetto di arte libera e complessa, dove generi come raggae, drum’n bass, metalcore, punk e altro ancora si univano.

martedì 23 dicembre 2025

Recensione: DAWN OF A DARK AGE "Ver Sacrum"

Full-length, My Kingdom Music
(2025)

"Ver Sacrum" dei Dawn Of A Dark Age vede l'ingresso di un nuovo cantante, Ignazio Cuga, alias Brusiòre, della band folk black metal sarda KRE'U. Questo album, fondamentalmente, porta avanti la tradizione di questo progetto, forgiata in svariati album. "Ver Sacrum" sembra davvero spiccare il volo grazie a composizioni atmosferiche, evocative ed epiche, nelle quali non mancano cori di battaglia ed elementi che esulano dai soliti canoni del metal estremo. Si mescolano certamente musica estrema ma anche folk e jazz, e abbiamo un bellissimo artwork di copertina realizzato dal fotografo norvegese Kjetil Karlsen.

venerdì 19 dicembre 2025

Recensione: NODE "Canto VII"


Full-length, Nadir Music
(2024)

Un disco come "Canto VII", legato all'Inferno di Dante e settimo sigillo targato Node non potrebbe che far presagire qualcosa di violento e malsano. Ma i Node questa volta si sono superati, andando a confezionare un disco che non ha letteralmente nessun punto debole, ma solo punti forti. Prodotto in maniera spettacolare e con una prestazione della band che è forse la più intensa di tutta la loro carriera, "Canto VII" è un disco che si muove grossomodo su quei binari thrash/melodic death metal tracciati da band come i Silwork, i Dark Tranquillity, i primi Arch Enemy e i Carcass, ma con un tocco di futurismo e modernità.

lunedì 15 dicembre 2025

Recensione: RED MASQUERADE "Lost Days"

Single, Independent
(2025)

Tornano i bolognesi Red Masquerade, assenti dal mercato da molti anni. In questo nuovo singolo non solo la band torna a farsi vedere (e la cosa non può che farci piacere), ma lo fa con una veste del tutto nuova, che offre un punto di distacco col passato che ci aveva fatto conoscere una band che poteva tranquillamente essere inserita nel calderone del symphonic metal con cantato al femminile. Nel caso di questo nuovo singolo intitolato "Lost days" abbiamo una visione della musica della band totalmente differente, molto dura e "urbana". 

martedì 2 dicembre 2025

OMNIA MALIS EST "OME" (Recensione)


Full-length, Independent
(2025)

Dopo gli ottimi riscontri ricevuti da "Víteliú" e "Lucania", torna la one man band Omnia Malis Est, in cui milita il solo Uruk-Hai. Questa volta abbiamo un album ostico che si poggia su una sola traccia di circa un'ora di durata, ma nella quale gli umori e le idee non mancano di certo. Il disco quindi, come è facile immaginare, non si presta ad ascolti distratti, non vi è la possibilità di skippare tracce e cose del genere, e questa è una scelta audace da parte di questo musicista lucano, dato che nei giorni odierni si prediligono ascolti superficiali, soprattutto da parte dei più giovani. Il disco è forse più ambient che black metal, se sommiamo le parti meditative e quelle più "metal", ma in ogni caso il black metal non è assente, seppure in una forma molto melodica ma priva di cantato.