venerdì 31 ottobre 2025

Recensione: TEZZA F. "Echoes From The Winter Silence"


Full-length, Elevate Records
(2025)

Filippo Tezza non è certo un volto nuovo per il metal underground italiano. Attivo da circa quindici anni o anche più e in diverse formazioni: cantante nei Chronosfear (symphonic power metal), tuttofare nei Silence Oath (black metal), altre comparse come negli interessanti Empathica (power, symphonic metal) e ovviamente mente di questo progetto che rasenta l'omonimia, Tezza F. Qui Filippo, come nei Silence Oath, si occupa di fare tutto dalla A alla Z, e imbastisce un power metal che non può non riportare a quello che ad oggi è stato il suo progetto più famoso, ovvero i Chronsofrear, ma che comunque se ne differenzia in qualche modo.

lunedì 27 ottobre 2025

Intervista: NEURASTY


I Neurasty debuttano con un grande album intitolato "Identity Collpase". Questa formazione mescola, groove, melodic death, thrash e progressive dando vita ad un sound molto personale, in cui spiccano chitarre potentissime e la voce femminile di Viviana Schirone. A voi il resoconto della nostra chiacchierata con loro. Buona lettura!
PS: hanno risposto alle nostre domande Gabriele Velllucci (chitarrista), e Viviana Schirone cantante.

1) Ciao e benvenuto sulla nostra zine! Cosa state preparando come band di nuovo in questo periodo?
Ciao a tutti, lettori, in questo periodo siamo in procinto di alcune date molto importanti per noi quindi stiamo preparando i prossimi live in Giappone e di ritorno una data a casa-base Roma di spalla ai mitici Deathless Legacy. Oltre questo, non di minore importanza, stiamo ultimando la scrittura del nostro prossimo album.

2) Parliamo un po' dello stile musicale dei Neurasty.
Il nostro stile è senz’altro moderno ma definirlo con una sola accezione ci sembra riduttivo in quanto proveniamo da mondi del metal diversi che abbiamo cercato di fondere il meglio possibile. Il risultato è quello che ascoltate nel disco e che unisce le nostre personalità: death, prog e sferzate di groove.

mercoledì 15 ottobre 2025

Recensione: NEFESH CORE "Getaway"


Full-length, Rckshots Records
(2020)

Dalle menti del cantante e tastierista David Brown e del bassista Stefano “The Ghigas” Calvagno, entrambi militanti nel gruppo metal Metatrone, nascono in Sicilia questi Nefesh Core, che lo diciamo subito, non sono una estensione del genere proposto dai Metatrone. Accompagnati da altri due musicisti impeccabili quali Francesco “Frankie” Mingiardi (chitarre), e Andrea "Vlady" Marchese (batteria), questi non più ragazzini ci fanno divertire a suon di hard rock venato di elettronica e dark anni Ottanta. D'altronde il più recente parto della band è stato il singolo e videoclip del classico dei The Cure, ovvero "Lullaby", e quindi era facile immaginare le coordinate stilistiche di questo album, che espande ancora di più quell'approccio e abbraccia un po' tutte le varie correnti di circa quattro decenni fa. 

lunedì 15 settembre 2025

Recensione: GRAVEN "March Of The Broken"


Full-length, Autoprodotto
(2025)

Primo full-length per questa one man band italiana, che proviene più precisamente dalla marittima e allegra Rimini, ma che evidentemente non ha avuto un influsso troppo positivo su Graven, che esprime un black metal dalle tinte atmosferiche e malinconiche che potrebbe chiamare in causa realtà come Summoning o Burzum. La batteria è programmata ma ben pensata, mentre tutto il resto convince per un ottimo lavoro delle chitarre, sempre intente a tessere trame fitte e cariche di melodia. 

Il progetto anche quando sale di velocità diventa comunque convincente, e un pezzo come "March Of The Broken" appare esplicativo in questo senso. Inoltre, sempre parlando di questo brano, il nostro Luca Pasini, vero nome del tuttofare di questa band, erge un muro di suono epico e dalle tinte viking lungo quasi dieci minuti, dove tutto combacia ala perfezione. Forse l'unico appunto va fatto alla batteria programmata, che quando si lancia in cavalcate di doppia cassa risulta un po' troppo asettica. La voce di Luca è una specie di growl effettato, che è messo in secondo piano rispetto agli altri strumenti, e la cosa funziona bene.

venerdì 25 luglio 2025

Recensione: TENEBRAE IN PERPETUUM "Vacuum Coeli"


Full-length, Avantgarde Music
(2025)

I Tenebrae In Perpetuum sono una realtà storica del black metal italiano, con cinque full-length all'attivo, di cui l'ultimo è proprio questo "Vacuum Coeli", che esce a sei anni di distanza dal precedente "Anorexia Obscura". Ebbene, se siete amanti del black metal più sinistro, più old school e malato, non potete farvi sfuggire questo album. La band di Trento dà vita ad uno spettacolo macabro, sinistro e folle, con le urla lancinanti di Atratus che danno il colpo di grazia all'ascoltatore. Le prime canzoni della tracklist sono un pugno nello stomaco: antico black metal che taglia le carni e butta sale sopra le ferite. 

mercoledì 23 luglio 2025

Intervista: NEFESH CORE


I Nefesh Core nascono da due membri portanti dei progsters Metatrone, che infatti ospitiamo in questa intervista. Rispetto ai Metatrone i Nefesh Core offrono qalcosa di più lineare e cambiano le carte in tavola buttandosi su un gothic rock molto particolare e di classe. Ne parliamo con David e Ghigas!

1. La prima domanda è d'obbligo: come mai alcuni di voi hanno sentito la necessità di creare i Nefesh Core e suonare un genere totalmente differente rispetto ai Metatrone?
David: Non c’è una motivazione razionale in questo, nessun progetto studiato a tavolino. Non è mai successo e mai accadrà a dirla tutto. Noi crediamo che un progetto musicale genuino ed autentico prenda vita perché dietro ci sono persone che sentono e condividono la stessa esigenza comunicativa. L’ispirazione e la necessità di raccontare qualcosa e allo stesso tempo la esigenza di farsi ascoltare stanno alla base del nostro essere artisti. Per cui, con la stessa energia interiore che ci muove come compositori nei Metatrone, sia io che Ghigas, forti anche di questo sodalizio artistico ormai consolidato da anni e anni di esperienza insieme, abbiamo sentito l’urgenza di raccontare qualcosa di diverso. I Nefesh Core nascono così. Sono veramente, un’altra storia, nel vero senso del termine. Accanto a questa ragione di fondo, c’è anche il piacere e al tempo stesso il divertimento di ricoprire ruoli musicali diversi. Qui infatti io mi propongo come lead singer oltreché come tastierista, e Ghigas come bassista, anche se poi in studio partoriamo la maggior parte delle idee e delle esecuzioni di pressoché tutti gli strumenti coinvolti. Certo ci avvaliamo di musicisti di grande esperienza, ma il motore resta la premiata ditta “Ghigas - Brown”. Nel bene o nel male, siamo noi la garanzia di questa nuova band!

martedì 22 luglio 2025

Intervista: MADVICE


Ecco a voi i Madvice, semplicemente una delle formazioni melodic death metal più valide che l'Italia abbia partorito negli ultimi anni. Il loro ultimo album, "Under The Burning Sky" travolge per irruenza e freschezza, e oggi è qui con noi Maddalena Bellini, chitarrista della formazione. 

1) Ciao e benvenuta sulla nostra zine! Cosa state preparando come band di nuovo in questo periodo?
Ciao a te, e grazie. La tua domanda capita a fagiolo perché stiamo ultimando il disco nuovo proprio in questi giorni; siamo in fase di mastering che, come per i nostri dischi precedenti, è stato affidato a Davide Barbarulo del 20Hz20kHz Mastering Lab di Napoli. L’album si chiamerà “L’8º Giorno” e ne è stato già estratto in anteprima un singolo con relativo video, “The Ecstasy of Dying”, pubblicato un paio di mesi fa.

2) Parliamo un po' dello stile musicale dei Madvice, come lo descriveresti a qualcuno che ancora non vi conosce?
Questa è sempre una domanda insidiosa, perché da un lato si cercano dei modelli, per potersi presentare agli altri, ma quegli stessi modelli rischiano di rivelarsi fuorvianti. Di sicuro ci inseriamo nella grande famiglia del metal estremo, ma abbiamo tante sfumature e, soprattutto, tante influenze personali che inevitabilmente vanno a finire nel pentolone. Nei nostri pezzi ci troverai tanto Thrash Metal, ma anche sonorità Black, Hard Core, Rock a tratti. Il 50% della band è napoletana, e questo credo si senta molto, soprattutto in questo terzo disco; non a caso ci stiamo proponendo come True Mediterronian Extreme Metal, con il gioco di parole volutamente ironico! Insomma, l’intenzione è quella di arrivare sempre di più ad uno stile personale che faccia riconoscere i Madvice ai primi minuti di ascolto.