martedì 22 luglio 2025

Intervista: MADVICE


Ecco a voi i Madvice, semplicemente una delle formazioni melodic death metal più valide che l'Italia abbia partorito negli ultimi anni. Il loro ultimo album, "Under The Burning Sky" travolge per irruenza e freschezza, e oggi è qui con noi Maddalena Bellini, chitarrista della formazione. 

1) Ciao e benvenuta sulla nostra zine! Cosa state preparando come band di nuovo in questo periodo?
Ciao a te, e grazie. La tua domanda capita a fagiolo perché stiamo ultimando il disco nuovo proprio in questi giorni; siamo in fase di mastering che, come per i nostri dischi precedenti, è stato affidato a Davide Barbarulo del 20Hz20kHz Mastering Lab di Napoli. L’album si chiamerà “L’8º Giorno” e ne è stato già estratto in anteprima un singolo con relativo video, “The Ecstasy of Dying”, pubblicato un paio di mesi fa.

2) Parliamo un po' dello stile musicale dei Madvice, come lo descriveresti a qualcuno che ancora non vi conosce?
Questa è sempre una domanda insidiosa, perché da un lato si cercano dei modelli, per potersi presentare agli altri, ma quegli stessi modelli rischiano di rivelarsi fuorvianti. Di sicuro ci inseriamo nella grande famiglia del metal estremo, ma abbiamo tante sfumature e, soprattutto, tante influenze personali che inevitabilmente vanno a finire nel pentolone. Nei nostri pezzi ci troverai tanto Thrash Metal, ma anche sonorità Black, Hard Core, Rock a tratti. Il 50% della band è napoletana, e questo credo si senta molto, soprattutto in questo terzo disco; non a caso ci stiamo proponendo come True Mediterronian Extreme Metal, con il gioco di parole volutamente ironico! Insomma, l’intenzione è quella di arrivare sempre di più ad uno stile personale che faccia riconoscere i Madvice ai primi minuti di ascolto.

mercoledì 9 luglio 2025

Intervista: DRAGONHAMMER


Oggi intervistiamo i Dragonhammer, band power metal proveniente da Roma attiva da quasi trent'anni. Risponde alle nostre domande Giulio Cattivera, tastierista della band!

1) Ciao Giulio e benvenuto sulla nostra zine! Cosa state preparando come band di nuovo in questo periodo?
Ciao, qui è Giulio che vi parla! Innanzitutto grazie per lo spazio e per l’interesse. Siamo reduci da tre date davvero stimolanti in Italia con Labyrinth e Iron Savior, che ci hanno dato una bella carica. Al momento stiamo pianificando i prossimi concerti, tra cui alcuni show previsti per l'autunno. Ma la cosa che ci entusiasma di più è l’avvio della fase creativa per il nuovo album. Abbiamo già cominciato a lavorarci e c’è un bel clima nella band, quindi le premesse sono ottime!2)Come è andato in generale il vostro ultimo album, intitolato Second Life?Second Life è stato un capitolo importante per noi. Arrivava dopo un periodo piuttosto complicato per la band, e proprio per questo ha rappresentato una sorta di rinascita, come suggerisce anche il titolo. Ci siamo rimessi in gioco con entusiasmo, tornando alle radici del nostro sound ma con la maturità che abbiamo acquisito negli anni. I feedback ricevuti finora sono stati molto positivi e ci hanno confermato che quella direzione era quella giusta per noi.3)Dopo quasi trent'anni di carriera, cosa pensate di aver raggiunto come band e cosa vorreste ancora conquistare?Eh sì, tutto è iniziato nel lontano 1999! È stato un viaggio pieno di alti e bassi, ma sempre portato avanti con passione. Se guardiamo indietro, speriamo di aver lasciato un piccolo segno nel panorama power metal, almeno per chi ci ha seguiti fin dagli esordi. Oggi c’è una bella sintonia all’interno della band, e questo ci spinge a puntare ancora più in alto. Vogliamo crescere artisticamente, cercando sempre nuove soluzioni senza perdere ciò che ci identifica. La curiosità e la voglia di mettersi in gioco, secondo noi, sono fondamentali per restare vivi anche dopo tanti anni.

lunedì 30 giugno 2025

Recensione: METAL STARZ "Metal Starz"


Full-length, Buil2Kill Records
(2025)

E' uscito l'album del progetto “Metal Starz”, il primo album da solista di Luca Ballabio, chitarrista eclettico e docente di chitarra rock/fusion al CPM di Milano, in uscita il 27 Giugno per Buil2Kill Records. Un progetto ambizioso, che fonde tecnica, passione e una visione musicale ben definita. L’album vanta la partecipazione di alcuni tra i più noti protagonisti della scena hard’n’heavy italiana, tra cui: GL Perotti (Extrema), Fabri Kiarelli (The Rockets), Grace Darkling (Nocturna), Alessio Spini (Screamin’ Demons), Trevor (Sadist), Edo Sala e Steve Ferrovecchio (Folkstone), Tiziana Cotella (Hocculta), Ross Lukather (Death SS), Angelo Perini (The Trip), Gianluca Cucella, Paolo Vantaggiato… e molti altri. 

mercoledì 18 giugno 2025

Recensione: CARONTE "Spiritvs"


Full-length, Ván Records
(2025)

Quinto album in carriera per questa band guidata dal cantante Dorian Bones (vedi anche Whiskey Ritual), che centra un risultato importante in termini di qualità, supportata ormai anche da una continuità discografica importante. L'alone maledetto che da sempre accompagna la band è presente, ma sono più riscontrabili influenze da parte di artisti come Danzig o gli Electric Wizard, e soprattutto nelle parti cantate lo spettro del buon Glen è facile da riconoscere.

sabato 7 giugno 2025

Recensione: FEARYTALES "Vento Divino"


Full-length, Underground Symphony Records
(2025)

I torinesi FearyTales arrivano al terzo album in carriera, e lo fanno portando avanti il loro metal particolare, che attinge sia dai classici del genere, come avviene ad esempio in "La ginestra", e sia da generi più estremi come il melodic death metal o il black. Lo stesso brano appena citato nella seconda parte fa intravedere sprazzi veloci anche supportati da un drumming in blast beat che poi saranno presenti in maniera più massiccia col proseguire dell'album. La voce di Marco Chiariglione riesce ad essere melodica e aggressiva, a seconda di come si evolvono i brani. Interessanti anche alcuni inserimenti "barocchi" con tastiere che ricordano il miglior gothic/symphonic metal.

venerdì 6 giugno 2025

Recensione: DRAMANDUHR "Vertuhn"


Full-length, Broken Bones Promotion & Productions
(2025)

Creatura quasi non associabile a nessun'altra, i Dramanduhr arrivano al secondo album, sempre guidati dal solo Stefano Eliamo, che si occupa anche in questo caso, come nel precedente "Tramohr", di tutti gli strumenti e ovviamente della composizione di tutti i brani di questo nuovo album.

Recensione: AGANOOR "Doomerism"


Full-length, My Kingdom Music
(2025)

Debutto per questa formazione romana, che ha influenze musicali che vanno da Cathedral, Goatsnake, Type O Negative, fino a Danzig e Tiamat, creando un opprimente doom metal avvolto in una brezza gotica e mescolato con i toni retrò dello stoner rock più grezzo. La loro musica è claustrofobica, ma allo stesso tempo ipnotica, un Doom Metal caratterizzato da pesanti riffs massicci ed atmosfere psichedeliche.